Anello dei Laghi e del Leone di Martalar

Punto di partenza: Parco del Livelet – Revine Lago
Tempo di percorrenza: 2h
Aumento di quota D+: 44 m
Distanza: 7,4 km
Grado di difficoltà: T

Variante del classico anello dei Laghi della Vallata con visita al Leone Alato, opera di Martalar diventata vera star del territorio trevigiano.

L’itinerario
Dal parcheggio del Parco del Livelet nei pressi della frazione di Lago seguiamo il sentiero che conduce al Lido e camminiamo lungo la riva settentrionale del Lago di San Giorgio fino al ponticello sul torrente Piaveson. Superato il vecchio stabilimento balneare Riva d’Oro proseguiamo a nord del Lago di Santa Maria costeggiando l’area verde omonima e, raggiunto il giro di boa, imbocchiamo il segnavia 1052B che conduce al Va de le Femene, antico luogo di incontro delle lavandaie. Continuiamo in territorio comunale di Tarzo e, tenendo la sinistra all’incrocio con la variante per il Canale delle Barche, entriamo nell’abitato di Colmaggiore seguendo la Via dei Murales. Nei pressi di Fratta deviamo verso il Leone Alato di Martalar che domina imponente in una ampia radura. Dopo alcune svolte superiamo il ponticello sulla Taiada, canale emissario dei laghi, quindi rientriamo al Parco del Livelet dove si chiude l’anello.

Da sapere
La scultura è opera di Marco Martello in arte Martalar, artista vicentino noto per le grandi realizzazioni in legno ottenute con tronchi recuperati dalla tempesta Vaia. Tra i suoi lavori più conosciuti il Drago di Lavarone, l’Aquila di Marcesina, la Guàna del Primiero. Il Leone Alato si ispira al simbolo di San Marco ed è stato collocato lungo il Cammino delle Colline del Prosecco UNESCO come segno identitario del territorio. È stato inaugurato il 5 agosto 2025 e in pochi mesi è diventato una delle mete più frequentate del trevigiano.

Traccia GPS: https://loc.wiki/t/248275970?wa=sc