Anello di Canìdi

UN GIRO DAI NOMI STRANI

Tempo di percorrenza: 2 h 30’
Aumento di quota D+: 444 m
Distanza: 5,6 km
Grado di difficoltà: E

Canìdi si pronuncia con l’accento sulla prima “i” e non ha nulla a che fare con i cani. È una delle cime prealpine più conosciute, anche per la presenza della malga che ne aumenta la frequentazione. L’anello parte da Praderadego. Dal passo si scende sulla strada principale verso sud e, prima del tornante, si prende il Troi del Pindol, segnavia 1075. La prima parte si svolge nel bosco fino a una casera, poi il tracciato si apre con belle vedute su Valmareno e sulle Colline del Prosecco. Presente anche una panchina, una delle più panoramiche del comprensorio. Dopo qualche saliscendi si arriva all’incrocio con il Troi della Perlina, segnavia 1073, che si segue salendo verso la dorsale. Si rientra nel bosco e, superata una radura segnata dalla tempesta Vaia, si raggiunge il crinale nei pressi del Monte Canìdi. Si prosegue su strada forestale fino alla malga e da qui si prende il Sentiero dei Mirtilli che, con qualche tratto ripido, riporta a Praderadego chiudendo l’anello.

Traccia GPS: https://loc.wiki/t/262495116?wa=sc