Anello di Sant'Andrea in Monte

QUELLA CHIESETTA AGGRAPPATA SUL FRÙSSEDA

Tempo di percorrenza: 3 h

Aumento di quota D+: 746 m

Distanza: 6,6 km

Grado di difficoltà: E

 

La vedono tutti, aggrappata sui ripidi pendii Monte Frùsseda. È la chiesetta di Sant’Andrea in Monte, che da secoli domina Polpet e l’ingresso della Valbelluna, così in alto da far sorgere spontanea una domanda: come sarà il panorama lassù? Zaino in spalla e andiamo a scoprirlo.

 

L’ITINERARIO

Dalla chiesa della Beata Vergine Addolorata di Vedoia, a Polpet, percorriamo l’adiacente stradina asfaltata fino al capitello di Sant’Antonio del 1868, quindi ci inoltriamo tra le case, alcune molto antiche. Poco oltre seguiamo un breve tratto dell’antica strada romana e raggiungiamo un caratteristico anfiteatro di recente costruzione, il “sanidor”. Qui ha inizio il sentiero per Sant’Andrea, subito ripido e dal carattere tipicamente montano. Lungo la salita incontriamo antichi terrazzamenti in località Campat, testimonianza delle coltivazioni che un tempo occupavano questi pendii. Superato il salto di roccia delle “scalette”, ci teniamo a sinistra alla deviazione per Pra de Barboia e, dopo un tratto protetto da corrimano in legno, raggiungiamo la chiesetta di Sant’Andrea in Monte (741 m). Il panorama ripaga subito della fatica, aprendosi sulla Valbelluna, sulla dorsale prealpina, sul Dolada, sul Cansiglio e su parte del Lago di Santa Croce. Dalla chiesetta riprendiamo a salire verso Castelet (840 m), quindi affrontiamo un suggestivo tratto incassato tra pareti rocciose che anticipa l’arrivo ad Anties (1120 m), punto più alto del nostro anello. Dai vicini prati, un tempo utilizzati per la fienagione, basta alzare lo sguardo per osservare le ripide balze del Monte Serva. Inizia ora la discesa lungo un sentiero panoramico che perde quota molto rapidamente e, attraverso un tratto cementato, raggiungiamo il fondovalle. Ripresa infine la via percorsa all’andata, torniamo alla chiesa della Beata Vergine e chiudiamo l’anello.

DA SAPERE

Secondo una leggenda tramandata a Polpet, la chiesetta di Sant’Andrea in Monte doveva sorgere più in basso, in località Campat. La tradizione racconta però che per tre notti consecutive la statua di Sant’Andrea, collocata nel luogo prescelto per la costruzione, venisse misteriosamente ritrovata più in alto, proprio dove oggi sorge la chiesa. Una risposta, tramandata nei secoli, a chi ancora oggi si chiede perché sia stata costruita proprio lassù.

Traccia GPS nel canale Wikiloc: https://loc.wiki/t/287996633?wa=sc