La mia Pasqua sul Cammino delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene

SULLA PRIMA E SECONDA TAPPA

Tempo di percorrenza: 10h

Aumento di quota D+: 1.151 m

Distanza: 27,1 km

Grado di difficoltà: E

Quando posso torno sul Cammino, il mio Cammino. Come in questi giorni di pausa dal lavoro. Controllo, ripercorro, rivedo i ricordi. Perché questo tracciato non è nato a tavolino, ma è uscito da innumerevoli sopralluoghi, cercando la via migliore, passando a piedi nudi torrenti e scavalcando tronchi di traverso.

Dopo parecchio tempo oggi ho avuto modo di rivedere la prima e la seconda tappa e quello che ho trovato mi ha davvero colpito. È tutto in ordine, pulito, curato, di una perfezione incredibile. Non lo dico tanto per gonfiare i post, è pura realtà, basta guardare le foto che allego.

Ma non è stato solo il lavoro delle squadre dei volontari incaricati, che ringrazio di cuore, ma anche dei privati proprietari dei fondi dove si passa. Vecchie baracche mezze diroccate oggi sono piccoli gioiellini, restaurati e riverniciati. Le vigne sono presentate con una cura quasi maniacale, come a voler mostrarsi belle davanti ai camminatori.

Poi arriva il contributo dei volontari. Erba tagliata, cartelli fissati e ben evidenti. Tanto per fare qualche esempio, salendo al Col Maor, in un punto che ricordavo dissestato, hanno sistemato il fondo allargando il sentiero senza più asperità. Alla Moliana hanno ricavato degli scalini dall’argilla, senza alcun apporto estraneo, dalla nuda terra, proprio come i ciglioni.

Le trincee hanno le passerelle rimesse a nuovo, le Vedette sono in perfetto stato, lo stesso Bosco Impero, che non è mai stato un tratto facile, oggi è bello e in ordine. Fiori ovunque, vigne che è un gusto guardarle. E nemmeno una carta per terra, a parte una bustina di caramelle che ho rimosso personalmente.

Lungo il percorso ho incontrato Amy e Christine, arrivate dal Colorado e dall’Arizona appositamente per fare il Cammino. Ho dato qualche cenno aggiuntivo, specie sul leone di Martalar, e mi hanno salutato con un entusiasmo che dice tutto.

Un grande grazie all’Associazione e a tutti i volontari che lavorano su questo straordinario percorso internazionale.

Ogni tanto arriva anche qualche critica, poche per fortuna. Di elogi quasi mai. Vorrei che chi manifesta la propria opinione, non sempre felice, si facesse qualche metro di questo percorso con gli scarponi, non con la tastiera. Forse tornerebbe quel sorriso che questo Cammino merita.