E poi spunta il fucsia

Gli esperti la chiamano "Daphne cneorum", mentre i valligiani di Cison di Valmarino più semplicemente Fiore di San Daniele. È davvero curioso che nasca in perfetto sincronismo con le genziane. Una “combo” di blu e fucsia che punteggia i sentieri in questo periodo. Ma non è facile da trovare la Daphne. Vive solitaria in poche zone prealpine. Ha uno stelo coriaceo, legnoso, durissimo, come a voler respingere chi volesse avvicinarsi. Tutt’attorno emana un profumo intensissimo, persistente. È un fiore delicatissimo, guardandolo da vicino quei piccoli petali aperti appaiono di una bellezza disarmante. Vi è, a Cison, una vecchia leggenda legata ad essa. Racconta di un eremita che pregava in ginocchio lungo il sentiero tra gli Ortesei e San Gaetano, fino a ferirsi le ginocchia, e proprio dove cadeva il suo sangue nasceva questo fiore. Così, ancora oggi, dalle parti della Valle di San Daniele si ricorda quell’uomo solitario che ha dato vita a una straordinaria creatura.