Riavvolgendo la pellicola 7

Il Canal del Piave tra Marziai e Vas

Siamo arrivati all’ultimo fotogramma del film dei ricordi, a pochi giorni dal debutto al Teatro Buzzati di Belluno del 22 aprile. La pellicola si ferma al Monte Miesna, il guardiano del Canal del Piave, con la storia del santuario e le tracce di un grande lago che ha aperto una pagina della storia geologica. Marziai è un borgo curiosamente diviso tra due comuni e fortemente legato al lavoro dei carbonai, mentre a Caorera abbiamo capito quanta venerazione gira attorno alla Madonna del Piave. Qui la montagna si è lasciata abitare in luoghi apparentemente inaccessibili ma in realtà ricchissimi di terrazzamenti, sentieri e casere aggrappate ai versanti. Il ricordo corre fino a Scalon, dove un tempo il telefono dell’osteria teneva uniti i paesani con i parenti emigrati nelle Americhe. Da qui la traversata prosegue lungo pendii quasi impossibili, tra gli Staoli, la Miliana, il Vallina, sui passi dei contrabbandieri che beffavano le gabelle della Chiusa di Quero. Vas è il nostro capolinea, dove l’acqua è protagonista, perché il Fium ha dato vita alla cartiera, una delle più importanti del Veneto, arrivando a servire anche l’Impero Ottomano. Siamo saliti al Castelir, mettendo il sigillo a questo lungo viaggio tra sentieri e racconti. Manca solo l’ultimo passo, ci vediamo il 22 aprile al Teatro Buzzati di Belluno per il debutto di “Riscoprire le Prealpi Bellunesi”.

Abbiamo raccontato questi itinerari:

46 Giro delle Casere di Marziai

47 Caorera e la Madonna del Piave

48 Il Monte Miesna

49 Traversata Scalon - Vas

50 Castelir di Vas

---------

Nella foto: panorama sul Tomatico e Canal del Piave da Prà Strigor di Marziai