Il Leone di Fratta
La panchina gigante di Chris Bangle dalle Laste del Col guarda silenziosa il nuovo Leone Alato di Marco Martalar, che si innalza maestoso con lo sguardo rivolto al Monte Baldo, a due passi dai Laghi della Vallata a Fratta di Tarzo. Due opere che si contendono il primato, due modi diversi di leggere lo stesso paesaggio, in un dialogo tra fuoriclasse dell’arte: Bangle e Martalar. Così è stato svelato il nuovo simbolo delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, nel sesto anniversario del riconoscimento UNESCO. Realizzato con legno abbattuto dalla tempesta Vaia e tralci di vite destinati allo scarto, il Leone si inserisce nei numerosi punti di interesse del Cammino UNESCO, che passa proprio da quelle parti lungo la variante nord. All’inaugurazione di oggi c’erano Luca Zaia, Marina Montedoro, tanti sindaci, l’artista e il parroco per la benedizione. Il Leone è lì che vi aspetta. Vale la camminata.