Quel Gravon che sonnecchia
Lo si intravede gettando l’occhio verso il Visentin, salendo sulla A27 poco prima del Fadalto. Una linea di ghiaia che serpeggia sul ripido versante. Oggi sonnecchia, certo, ma già nel Quattrocento il frate viaggiatore Felix Faber raccontava di frane e smottamenti che colpirono il borgo di Pié di Fadalto, che i locali chiamano Bass Fadalt. Nell’Ottocento il Gravon del Verdilon tornò a farsi sentire, stavolta con più forza, in una vicenda di alluvioni e distruzione, di ville scomparse, di osterie e locandieri, di una curiosa storia di esenzione dalle tasse. E c’è anche un’incredibile coincidenza con quel forziere austroungarico di cui avevo già scritto qualche anno fa. Il tutto confluisce in un argomento di grande attualità… ma ve lo racconterò tra qualche giorno. Restate sintonizzati.