Riavvolgendo la pellicola 1
I Coi de Pèra a Ponte nelle Alpi
In vista del debutto di “Riscoprire le Prealpi Bellunesi” del 22 aprile, ripercorriamo insieme questi ultimi due anni di camminate tra le nostre montagne, pubblicando una pillola di ricordi per ciascuna delle sette aree che verranno raccontate nel nuovo libro. Riavvolgiamo la pellicola e partiamo da Ponte nelle Alpi, dove le immagini si fissano alla Vena d’Oro, una fonte dalle virtù speciali che richiamava turisti da tutta Europa in un ambiente dal sapore mitteleuropeo. Poco sopra, nei Coi de Pèra, un arcipelago di frazioni ha fornito pietre pregiate per stipiti, fontane e pavimenti, apprezzate fin dalla Serenissima. Le immagini ci portano a Losego, dove aleggia il mito di quel volo mancato che ha dato vita ai “Quei da le ale”, ancora oggi motto del paese. Il percorso prosegue verso Quantin con la vecchia latteria sociale, oggi centro culturale, per poi scendere al Sass di Pescamon sopra il Lago di Santa Croce, lungo quello che fu un ramo dell’antica Strada Regia di Alemagna. L’Anello della Maraschiata sale alla Casera del Diaol, tra i più bei panorami sulle cime dell’Alpago, dove tra quei muri rossastri si sentono ancora i battibecchi alla Don Camillo e Peppone tra il Sior di Losego e il Diaol di Quantin. Una deviazione al Bus de Barba Checo lungo il sentiero delle Val e poi via tra le praterie di Pus e Col Panada, dove lasciamo questa bellissima terra ricordando le parole di Paolo Valenti del 90° Minuto che ci accolgono tornando tra i murales di quel che fu Radisele.
Abbiamo raccontato questi itinerari:
La Vena d’Oro e i Coi de Pèra
Il Sass di Pescamon
Anello della Maraschiata
Tra qualche giorno il comprensorio del Nevegal – Col Visentin, secondo settore prealpino.
---------
Nella foto: la Casera del Diaol
#riscoprireleprealpibellunesi
