Riavvolgendo la pellicola 4

L’area di Trichiana tra Pian de le Femene e il Passo San Boldo

Si avvicina sempre di più la data del debutto al Teatro Buzzati di Belluno e intanto il film dei ricordi si riavvolge a Trichiana, paese del libro, che ci porta subito a Melere, con la sua sagra che negli anni è diventata un appuntamento fisso per tanti bellunesi. Da lì lo sguardo punta al Monte Cimone, famoso per la base americana rimasta attiva negli anni della Guerra Fredda, ancora oggi nei ricordi di molti paesani. La ripida salita al Monte Frontal ci ha condotto alla panoramicissima Madonnina della Montagna, mentre poco distante siamo entrati nelle piccole spelonche che punteggiano la dorsale. A Cavarnere riaffiora il mistero dei tredici faggi disposti in cerchio, con racconti e suggestioni che ogni anno tornano negli Spettacoli di Mistero. Val di Scroa, Fontanel de Ano, Signetta, Busa de Tita, Troi de l’Ont sono toponimi che raccontano l’area montana compresa tra Sant’Antonio Tortal e il San Boldo. Nel bosco l’acqua accompagna il cammino fino alla cascata del Bognon, mentre poco più in là si intrecciano le storie dell’alpeggio e delle antiche contese per i pascoli lungo il profilo del Boral. E poi quella ferrovia mai nata sotto al San Boldo, un progetto rimasto nel cassetto allo scoppio della Grande Guerra, chissà come avrebbe cambiato la provincia. Per tirare il fiato abbiamo percorso il Giro delle Ville di Trichiana, giusto il tempo per ripartire alla volta di Sant’Antonio Tortal dove ad aspettarci c’erano i Brent dell’Art, una tavolozza di forme e colori così belli da richiamare appassionati da tutto il Veneto.

Abbiamo raccontato questi itinerari:

20 - Nel mistero di Cavarnere

21 - La spelonca del Frontal

22 - Il Sentiero del Cacciatore

23 - La Cascata del Bognon

24 - Il Monte Boral

25 - Anello del Monte Cimone

26 - Signetta e la Val di Scroa

27 - Il Troi de l'Ont

28 - Giro delle Ville di Trichiana

29 - I Brent dell'Art

Tra qualche giorno l’area di Mel tra il Passo San Boldo e Salvedella

---------

Nella foto: la Madonnina della Montagna sulla cima del Monte Frontal