Riavvolgendo la pellicola 5

L’area di Mel tra il Passo San Boldo e Salvedella

Manca poco più di una settimana al debutto e intanto ripercorriamo il nostro film che ha come fotogramma di partenza il giro dei bivacchi sopra al Passo San Boldo. Più a valle Zelant, storico crocevia di sentieri diretti verso le panoramiche creste del Col de Moi e di Cima Valon Scur e, poco distante, scorrono le immagini di Praderadego che ci parla di secolari battibecchi tra bellunesi e trevigiani in terra di confine. Il leggendario Olt di Val d’Arc è punto di sosta nella faticosa salita verso il Col de Varnada, mentre scendendo a Carve il Giro di Paltrac ci ha condotto fra le antiche calchere, testimoni di un ingegno artigiano ormai scomparso. Non è mancato un passaggio alla “chiesetta che non c’è”, perché mai consacrata nonostante le suppliche delle famiglie Sala. Il Castello di Zumelle resta un must per ogni visitatore e, poco sopra, la borgata di Cordellon ci ha invitato a rileggere il fenomeno dello spopolamento e al tempo stesso della rinascita. Nei pressi del Monte Boz abbiamo scoperto le vicende legate a quello che chiamano “acquedotto del fascio”, mentre al di là della valle abbiamo capito quale fosse l’origine del nome Casera Beta: un semplice diminutivo di Elisabetta Scarton, storica montanara vissuta un secolo fa in uno dei più spettacolari panorami delle Prealpi.

Abbiamo raccontato questi itinerari:

30 La Croda Negra e il giro dei bivacchi

31 Anello Zelant - Cima Valon Scur

32 Alla scoperta del Col de Moi

33 Il giro di Paltrac

34 Anello dell'Olt di Val d'Arc

35 Passeggiando a Cordellon

36 Nei dintorni di Casera Beta

37 La Pissota della Rimonta e Salvedella

Tra qualche giorno l’area di Lentiai tra il torrente Rimonta e Stabie

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Nella foto: l’Olt di Val d'Arc