Trekking del Tempio del Canova
SULLE CRESTE DI POSSAGNO E CAVASO
Tempo di percorrenza: 4 h 45’
Aumento di quota D+: m 901
Distanza: 12,3 km
Grado di difficoltà: E
Un grande anello che sale sulle creste della dorsale Tomba – Monfenera, sopra gli abitati di Cavaso e Possagno. Nella fase finale visiteremo il Tempio del Canova. Il percorso unisce gli itinerari n.02 e n.04 del libro Riscoprire il Monte Grappa.
L’ITINERARIO
Da piazza della Vittoria, nel colmello del Pavejon a Cavaso, percorriamo via Capovilla seguendo il segnavia n.213 per poi svoltare a destra su via Bastia. Camminiamo lungo un tratto con un muro in tipica Scaglia Rossa e dopo il castagneto delle Rizzelle giungiamo in una vasta radura con un casolare isolato, da cui si apre la vista sui Colli Asolani. Entriamo nel bosco e saliamo sul sentiero che affianca Casera dei Cate (m 568) e successivamente giunge all’agriturismo Croda Bianca (m 764). Più in alto percorriamo a sinistra un tratto della SP141 fino a Malga Doc, dove ci immettiamo sul segnavia n.212 che segue il filo di cresta della dorsale passando a fianco della trattoria da Miet. Osservando i panorami che guardano le alture di Alano e del Cesen, saliamo di quota fino a intercettare il sentiero delle trincee che conduce alla cima di Castel Cesil, dove è posta una grande croce (1109 m). Poco oltre incontriamo l’incrocio con il sentiero n.195 per Possagno che seguiamo dopo aver percorso un tratto della Strada degli Alpini. La discesa si svolge lungo la Valle della Chiesa, con lunghi tratti rettilinei, fino al Tempio del Canova di Possagno. Da qui seguiamo via Giardin e successivamente camminiamo in un bellissimo vialetto sterrato, protetto da muri a secco. Entriamo a Cavaso, nel colmello di Obledo, dove è posta la chiesetta di Santa Maria Maddalena (sec. XIV) e completiamo il giro ritornando al punto di partenza dopo aver incontrato la chiesa di Sant’Antonio Abate (sec. XVIII).
Traccia GPS: https://loc.wiki/t/249832574?wa=sc
DA SAPERE
Il tratto compreso tra il Tempio e il colmello di Obledo ricalca verosimilmente uno dei tracciati della via Feltria, che scendeva da Feltre, entrava in Valcavasia a Pederobba, dove probabilmente intercettava l’Aurelia che saliva da Asolo per Valmaor, proseguiva per Virago, Caldoie e raggiungeva Bassano.
