Alla ricerca della Piera dei Mat
Trekking alle Torri di Credazzo
Punto di partenza: Farra di Soligo – via Credazzo
Tempo di percorrenza: 2 h
Aumento di quota D+: 309 m
Distanza: 5,9 km
Grado di difficoltà: T
Le Torri di Credazzo sono uno dei riferimenti più famosi delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene. Visibili da ogni prospettiva tra Farra di Soligo e Col San Martino, ci parlano di una storia lunga e movimentata, oggi nuovamente leggibile grazie al restauro di mano privata. Un panoramico anello a piedi permette di avvicinarle passando per la chiesa di San Lorenzo che custodisce la curiosa leggenda della “Piera dei mat”.
L’itinerario
Dal ristorante Alla Bona lungo la SP32 imbocchiamo via Credazzo che sale tra vigneti e case di campagna fino a raggiungere la chiesa di San Lorenzo, dove è presente in un angolo del campanile una pietra incisa dall’aspetto enigmatico. La tradizione popolare racconta che chi la tocca sia indotto alla follia, da qui il nome di “Piera dei mat”, attribuito anche ad altre pietre simili sparse nel territorio circostante. Per alcuni sono riconducibili ad un antico linguaggio, molto più probabile la tesi che siano opera di qualche bontempone dell’epoca. Proseguiamo tenendoci a sinistra al bivio successivo e in breve raggiungiamo l’accesso all’area delle Torri di Credazzo che emergono sul colle sovrastante. Continuiamo lungo una ripida stradina cementata che più avanti si fa sentiero fino a località Pertegar, dove sorge una casera con archi immersa tra gli ulivi. A quota 430 metri, punto più alto del percorso, ci innestiamo per un breve tratto sul Cammino Unesco e poi giriamo a sinistra scendendo con alcuni tornanti verso Casa Merotto. Il rientro lo affrontiamo passando alla base del Castel di Donna e lungo le Rivette fino a Posmon dove incontriamo l’oratorio settecentesco di San Giuseppe accanto a Villa Canel, quindi percorriamo Via Crede e la ciclopedonale della SP32 fino al punto di partenza.
Da sapere
Le Torri di Credazzo, che ci osservano costantemente in questo anello, hanno origini documentate almeno nel XIII secolo e risultano legate alle famiglie dei Da Camino e dei Collalto, con tracce di frequentazione più antiche testimoniate da ritrovamenti di epoca romana. Il nome Credazzo deriva da “creda”, l’argilla che caratterizza questi suoli. Il complesso nacque come struttura difensiva con più torri collegate da mura e fu distrutto nel 1413 durante una spedizione degli Ungari contro Venezia. In epoca recente sono state restaurate grazie a iniziative private.
Traccia GPS: https://loc.wiki/t/246142555?wa=sc
