Quel pozzo che spiega la storia

Il pozzo che vediamo in foto è una delle poche tracce ancora leggibili della Rocca del Montesel sul Monte Cucco (dorsale del Monte Baldo) sopra Serravalle e poco sopra la chiesa di Sant’Antonio Abate. La storia però è più articolata. In origine il fortilizio sorgeva più in alto a quota 430 m dove forse esisteva una struttura romana. Di quel primo sito restano oggi pochi segni sul terreno come un tratto di fossato ancora riconoscibile. In seguito, la struttura venne spostata più in basso a quota 370 m per collegarla direttamente alla cinta muraria e chiudere in alto il sistema difensivo della città fortificata di Serravalle. La rocca è citata per la prima volta nel 1347 come Castrum Montiselli da cui deriva il nome attuale e faceva parte di un sistema di controllo del territorio insieme alla dirimpettaia Turris Nigra a quota 432 m. Qualcuno mi ha fatto notare che sulle mappe Tabacco i ruderi risultano segnati più in alto rispetto a dove si incontrano lungo il sentiero, non è un errore perché quel punto rimanda al sito più antico. Poiché oggi sono più evidenti i resti del secondo impianto (pietre sparse, un vallo crollato e il pozzo) si è deciso di ufficializzare in cartografia la posizione dei ruderi visibili e nelle prossime edizioni della Tabacco 068 Prealpi Trevigiane comparirà l’aggiornamento. Un po’ di storia non guasta mentre si cammina.
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Foto 1 il pozzo del castello
Foto 2 ricostruzione grafica del cortile d’ingresso del Castrum Montiselli col pozzo, disegno arch. Antonio Salvador
Foto 3 mappa Tabacco con prossimo aggiornamento

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