Frane del Fadalto: facciamo chiarezza
Sollecitato da tanti commenti sul recente articolo e notando una certa confusione sulle frane del Fadalto, ho deciso di fare chiarezza riprendendo quanto avevo già pubblicato in vari articoli e libri, con il contributo di storici e geologi:
ANTICA FRANA DEL FADALTO
Circa 12.000 anni fa, alla fine dell’ultima glaciazione, il ghiacciaio lapisino iniziò il suo ritiro. Mancando il sostegno glaciale sui ripidi versanti, venne favorito il distacco di imponenti frane. La più grande, che scese dal Monte Costa, formò Sella di Fadalto e deviò le acque del paleo-Piave, che in origine scendevano verso Vittorio Veneto, costringendole a cercare un nuovo sbocco verso la Valbelluna. Fu un evento geomorfologico di portata epocale, all’origine anche della formazione del Lago di Santa Croce. Frane minori successive formarono rilievi detritici come quello di Nove e si creò la successione dei laghi nella valle
LA FRANA DI FORCAL
Una delle frane storiche più documentate è quella che colpì Forcal nel 1521. Il crollo colmò un piccolo laghetto e la colata raggiunse con tale forza Serravalle da sollevare parte del piano urbano. Ne parlò anche Gianantonio Flaminio, padre dell’umanista Marcantonio. Ancora oggi, a Forcal, resta un enorme masso isolato, circondato da palizzate, a memoria di quell’episodio. Proprio lì vicino sorgeva la “Casa del Pescador”, testimonianza della presenza del lago scomparso.
LE FRANE DI PIÉ DI FADALTO
Ho raccontato questa vicenda in un articolo recente. In età moderna si segnala la pericolosità del Gravon del Verdilon, il colatoio detritico ben visibile dall’autostrada A27. Nel 1484 il frate tedesco Felix Faber riferì di frane e smottamenti capaci di compromettere il transito sul vecchio tracciato della Strada Regia. L’evento più grave avvenne nel 1825, quando piogge torrenziali causarono una frana che travolse parte del borgo di Pié di Fadalto. Gli austriaci pensarono di deviare la statale portandola sulla sponda opposta del Lago Morto.
FRANE RECENTI
La conformazione del Fadalto, con pendii ripidissimi e rocce instabili, ha favorito molte altre frane, tra cui quelle del Fafon, della Levina e numerosi ghiaioni minori. In tempi recenti si ricordano almeno due episodi rilevanti:
– il 16 luglio 2014 una frana di grandi dimensioni (quella della foto) si staccò nuovamente dal Monte Costa, ben visibile dal fondovalle vicino al sentiero del Gaviol. Fortunatamente non provocò danni a persone o infrastrutture
– più attuale è invece il distacco che si verifica periodicamente al di sotto della Croda Marza, a nord di Nove, lungo il Tragol delle Vache. Questa frana colpisce direttamente la Strada Statale 51 di Alemagna, causando interruzioni alla circolazione con la sua dannosa colata detritica (debris flow).
Il Fadalto, come vedete, è un territorio modellato da frane, lo è stato e lo sarà ancora.
